Prestiti personali: come chiederli in banca o online

Chi necessita di avere liquidità aggiuntiva può rivolgersi ad una banca per ottenere un prestito personale. Si tratta di un tipo di finanziamento non finalizzato, quindi sostanzialmente diverso da un mutuo, per fare un esempio. Il richiedente di un prestito personale non deve dichiarare le finalità per cui utilizzerà i fondi ottenuti, che gli saranno consegnati direttamente, in genere tramite bonifico bancario sul conto corrente.

Come richiedere un prestito personale

Se necessiti di liquidità aggiuntiva, o dei soldi necessari per ristrutturare casa, partire per un viaggio o pagare particolari spese mediche puoi richiedere un prestito in banca, o farlo direttamente online. Sono infatti numerosi gli istituti di credito che consentono di effettuare questo tipo di richiesta anche attraverso il proprio sito internet. Il richiedente deve consegnare alcuni dati importanti alla banca, tra cui quelli anagrafici, il tipo di lavoro svolto e, a volte solo in un secondo tempo, un attestato delle proprie possibilità finanziarie. Stiamo parlando della busta paga, del cedolino della pensione o anche del modello Unico compilato per l’anno fiscale precedente. Ovviamente ogni banca propone particolari offerte per quanto riguarda il prestito personale, anche se solitamente la durata massima del periodo di ammortamento è intorno ai 7-10 anni e la cifra massima richiedibile è di circa 50.000 euro.

I tassi di interesse sui prestiti personali

Uno degli elementi che permettono di scegliere tra le proposte di prestiti personali delle diverse banche è il tasso di interesse. Questo è fisso per l’intera durata del periodo di ammortamento; può però variare l’offerta iniziale della banca, che è in genere minima per chi richiede cifre non elevatissime e intende restituirle in un periodo di tempo inferiore ai 5 anni; aumentando la cifra richiesta, così come il periodo di ammortamento, il risultato è spesso quello di aumentare il tasso di uno o due punti percentuali. Ci sono variazioni anche per quanto riguarda l’ammontare della rata rispetto agli introiti mensili di una famiglia; anche il tipo di professione e l’età del richiedente sono elementi che vanno a modificare leggermente i tassi di interesse offerti dalla banca.

TAN e TAEG

Quando si deve scegliere tra due proposte simili per un prestito personale è bene conoscere la differenza tra TAN e TAEG. Il TAN è il tasso nominale offerto dalla banca, quello che si utilizza per calcolare gli interessi annui dovuti. Il TAEG è invece il tasso effettivo, che tiene conto non solo degli interessi, ma anche di tutte le spese correlate al prestito. In sostanza il TAEG differisce leggermente dal TAN, essendo ovviamente più elevato. Per poter confrontare due prestiti in modo rapido ci si deve riferire al TAEG, in quanto tiene conto anche delle eventuali spese per la riscossione delle rate, dei costi dell’istruttoria iniziale e di importi vari richiesti dalla banca al perfezionamento del contratto o nei mesi successivi.

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Altri elementi da valutare

Le proposte delle banche operanti in Italia sono poi varie e non riguardano esclusivamente tetti massimi richiedibili o interessi proposti. Ci sono banche che offrono ai giovani la possibilità di modificare l’importo della rata dopo i primi 2 anni del periodo di ammortamento; questo tipo di proposta è più o meno interessante a seconda del peso della rata ma anche della tipologia di debitore.